Class-action contro Apple: violati diritti dei lavoratori

Non sono tutte rose e fiori in casa Apple. Nonostante l’immagine dell’azienda, a livello globale, sia piuttosto positiva, pare che alcuni dipendenti non siano del tutto contenti del trattamento loro riservato da parte della società di Cupertino, accusata di aver violato vari diritti dei lavoratori. Una class-action che ha coinvolto circa 20 mila dipendenti, infatti, sta prendendo piede presso la Corte Suprema della California.

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Succede anche nelle migliori famiglie, di avere dei dissidi interni, e, questa volta, è toccato alla florida azienda Apple. A quanto pare, presso la Corte Suprema della California, è stata depositata una istanza, da parte di oltre 20 mila dipendenti Apple, proprio contro la società di Cupertino. La ragione di questo processo è da rinvenire nella negazione di alcuni diritti fondamentali ai lavoratori della azienda, ai quali sarebbe stata negata la pausa pranzo, la pausa lavorativa nonché il pagamento finale.

I lavoratori in questione sarebbero alcuni impiegati assunti in una sorta di tempo determinato presso gli Apple Store e i call-center, ma anche ingegneri di livello junior. Stando ai fatti riportati dagli attori, Apple non avrebbe concesso loro una pausa per oltre 7 o 8 ore di fila, e, in più, sarebbe anche stato intimato ai dipendenti di essere cacciati laddove avessero avuto da ridire circa l’organizzazione del lavoro.

Come si difenderà Apple?

Class-action contro Apple: violati diritti dei lavoratori ultima modifica: 2014-07-23T14:39:18+00:00 da Sonia Coppola

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