Touch ID: ecco come Apple protegge la nostra privacy!

Se la questione del Touch ID e della sua sicurezza a livello di privacy ha suscitato diverse polemiche, adesso il team di iMore ha dato una risposta piuttosto esauriente per far dormire ad ogni utente di iPhone 5S notti tranquille. Esplorando dall’interno il melafonino e compiendo alcuni test, gli esperti hanno scoperto qualcosa di veramente straordinario.

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Una delle novità più incisive della nuova generazione di melafonini è certamente quella relativa al lettore biometrico Touch ID montato sull’iPhone 5S. Una, però, delle prime domande che l’intera platea di utenti si è posta, congiuntamente agli analisti, è dove le impronte digitali di ogni user vengano conservate. Laddove, infatti, quest’ultime, venissero salvate sul server Apple, vi sarebbero molte più possibilità di esser rubate e utilizzate in maniera illecita.

Gli esperti di iMore, però, hanno svelato cosa vi sia dietro il Touch ID. Effettuando uno scambio di sensore tra due melafonini, si è scoperto che l’iPhone 5S nel quale il lettore veniva trapiantato non rispondeva al riconoscimento, segno, cioè, che il Touch ID è collegato ad un unico chip A7. Ciò riduce certamente il pericolo di diffusione delle proprie impronte digitali: associando ogni scanner biometrico col processore di un melafonino non vi è possibilità di furto di quest’ultime, essendo dunque esse salvate localmente sull’iPhone 5S.

Touch ID: ecco come Apple protegge la nostra privacy! ultima modifica: 2013-11-04T10:37:48+00:00 da Sonia Coppola

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