Impennata del gioco su smartphone e tablet

Il fatto che stiamo attualmente vivendo in tempi che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati pura fantascienza – utopica o distopica lo lasciamo scegliere a voi – si vede non solo dai grandi avvenimenti ma anche e soprattutto nelle piccole cose, quelle a cui non faremmo nemmeno troppo caso. Pensiamo alla cosa più naturale che è possibile fare da centinaia di anni a questa parte in un bar, cioè giocare a carte: le cose non sono certo più come un tempo!

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Non fraintendeteci: i locali fisici dove farsi una partitina a giochi come il poker texas hold’em resistono ancora, ma sono sempre di più coloro che scelgono di accedere ai portali dove poter giocare direttamente dal loro smartphone o dal loro tablet su PokerStars, e questa tendenza non è passata inosservata. Il fenomeno è stato infatti messo nero su bianco direttamente dall’Osservatorio Gioco Online, un documento redatto dal dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano realizzato in partnership con Aams e Sogei: la nascita e lo sviluppo dei nuovi canali per il gioco costituisce l’ultima parte, e forse la più importante, dell’intera ricerca: guardiamo un po’ di numeri per farci un’idea. Prima di cominciare vi ricordiamo che lo studio ha preso in considerazione praticamente tutti i giochi esistenti: poker (tornei live e cash), casinò games e scommesse sportive incluse. Partiamo dagli smartphone, apparecchi di cui tra un po’ sono muniti perfino i bambini, e notiamo che in effetti essi hanno avuto una diffusione davvero esponenziale: nel 2014 è previsto che ce ne siano almeno 44 milioni – nel 2011 ce n’erano appena 25 milioni – ed i principali operatori che lavorano nell’ambito del gioco non si fanno certo sfuggire questa gallina dalle uova d’oro. Siamo passati da 52 iniziative per smartphone a fine 2012 alle oltre 83 registrate a luglio 2013, e ancora stanno aumentando. Ma quando intendiamo smartphone, di che tipo di apparecchio, esattamente, stiamo parlando? Notiamo che esistono sia app che mobile site per ogni tipo di terminale: il 26% sono sviluppate solo per iOS, il 9% solo per Android ed un salomonico 65% è compatibile con entrambi i sistemi operativi, attualmente i più diffusi al mondo.

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Trasferendoci nel mondo dei tablet invece notiamo qualche differenza molto interessante da questo punto di vista: sappiamo bene che per anni tablet è stato sinonimo di iPad, giusto? Beh, ne troviamo anche qui una implicita conferma: il 73% delle applicazioni sono realizzate per iOS, il 17% per Android e paradossalmente solo il 10% delle app è compatibile con ambedue gli OS. Se il settore degli smartphone è attualmente quello trainante, anche i tablet stanno guadagnando posizioni, e sempre più velocemente. All’inizio del 2011 – ricordate ? – il tablet era ancora poco diffuso, essendocene appena 1.4 milioni in tutta Italia, ma dopo questa data la sua diffusione ha avuto un’accelerata incredibile: si prevede che nel 2015 nel nostro paese ci saranno circa 12 milioni di tablet, insomma, in appena quattro anni questi dispositivi sono passati dall’essere uno strumento bizzarro che non faceva che giusto incuriosire un po’ ad essere un insostituibile apparecchio di studio, di lavoro e, perché no, di svago.

Al di là delle previsioni, vi diciamo che nel 2013, da noi, sono presenti 6.5 milioni di tablet, e che per quanto concerne il gioco sono disponibili a luglio 2013 ben 26 applicazioni per poter giocare.

Impennata del gioco su smartphone e tablet ultima modifica: 2013-10-21T16:58:04+00:00 da september

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