Ecco a che serve il chip M7 dell’iPhone 5S!

Da pochissimi giorni l’iPhone 5C e l’iPhone 5S sono stati presentati all’utenza mondiale, e, a quanto pare, la curiosità è talmente alta nei confronti dei nuovi melafonini che ogni loro aspetto è assoggettato ad accurata analisi. Così, questa volta, vogliamo parlare del chip M7, una novità della versione S dell’iPhone 5 che non era stata precedentemente oggetto di rumors.

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Processore A7, fotocamera migliorata, Touch ID, queste sono solo alcune delle novità che l’iPhone 5S ha portato con sè. Oltre ciò, però, vi è dell’altro. Il nuovo melafonino monta, infatti, una feature esclusiva che potrà essere di grande aiuto per migliorare l’esperienza utente: è il chip M7, ossia un secondo processore, aggiunto all’A7, cui vengono inviati in tempo reale tutti i dati di movimento raccolti da sensori come il GPS, l’accelerometro ed il giroscopio. In tal modo, non solo si avrà una gestione separata di questi elementi, ma, inoltre, non andando questi dati ad essere elaborati dal processore principale, questo non ne sarà impegnato ed il consumo della batteria ne gioverà.

Il chip M7, analizzando i dati di movimento, è studiato principalmente per la gestione delle applicazioni sportive, come la camminata o la corsa, ma anche per l’applicazione mappe: l’iPhone 5S saprà infatti quando si smette di guidare e si inizia ad andare a piedi, passando, il navigatore, in automatico, dalle indicazioni di guida a quelle pedonali.

Ecco a che serve il chip M7 dell’iPhone 5S! ultima modifica: 2013-09-13T10:48:27+00:00 da Sonia Coppola

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