Il materiale per i display touchscreen presto si esaurirà

La vera rivoluzione degli iPhone, e degli smartphone che sono venuti a seguire, è certamente da ascriversi agli schermi touch in grado di esser stimolati al semplice tocco delle dita senza più la necessità di utilizzare gli obsoleti pennini. Dal 2007 ad oggi, dunque, milioni sono stati i cellulari costruiti seconde le moderne tendenze, e, in particolare, con la lega di ossido di indio e stagno che rivestiva il primo iPhone. Adesso, però, fonti governative americane affermano che questi materiali sono in esaurimento, il che vorrebbe dire cercare, al più presto, valide alternative.

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Era il 2007 quando un eccentrico Steve Jobs scopriva il velo che nascondeva l’iPhone, una delle invenzioni che avrebbe cambiato per sempre il mondo della telefonia mobile, e non solo. Tra i “trucchi” che maggiormente furono in grado di colpire la platea di utenti vi fu certamente il touch screen, display capacitivo sensibile al semplice tocco delle dita grazie ad un materiale che ricopre il vetro formato da ossido di indio e stagno.

Secondo un report del governo americano, però, l’ossido di indio e stagno sarebbe in veloce diminuzione nelle miniere, tanto che, entro il 2020, si pensa saranno totalmente terminate. Così, come riportato da CultOfMac, le industrie degli smartphone, iPhone compreso, dovranno presto cercare un sostituto, che, a quanto pare, sembra esser già stato trovato nella grafite integrato a cavi Silver Nano, flessibili e resistenti.

Il materiale per i display touchscreen presto si esaurirà ultima modifica: 2013-07-19T10:00:36+00:00 da Sonia Coppola

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